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ARCHITETTURA VISIONARIA E PAESAGGI INCANTATI

21 Aprile 2020

Alexander Nerovnya è un architetto russo dotato dell'eccezionale capacità di trasformare un efficiente progetto di architettura in una visione fortemente evocativa, quasi magica. La sua architetura si fonda sul ricorso a tre elementi fondamentali e riconoscibili:

*Le strepitose ambientazioni naturalistiche, foreste, boschi incontaminati, laghi e montagne, quasi un moderno Tolkien capace di dipingere scenari al limite dell'onirico.
*Le vetrate panoramiche a tutt'altezza che si fondono con enormi specchi d'acqua. Le vetrate stesse sono utlizzate come specchi riflettenti che, se da un lato consentono di utilizzare la luce naturale diffusa all'interno degli ambienti (con grande attenzione alle tematiche della sostenibilità ambientale e risparmio energetico), dall'altro rendono gli edifici quasi invisibili all'osservatore. L'architettura si fonde, si mimetizza e si integra nella natura, ci si riflette e si sdoppia in essa. Il senso continuità tra costruito e natura circostante è tangibile, il forte senso di libertà che evoca è palpabile. Attraverso il gioco degli specchi d'acqua e delle vetrate l'architettura fluttua a metà tra cielo e terra. Un equilibrio perfetto tra ideale e reale in parte ispirato all'estetica di uno dei grandi maestri dell' architettura e del design quale Mies van der Rohe da cui ha recepito le forme geometriche semplici e nette e il concetto forte di integrazione totale con la natura. E' così che i rifugi, le ville di vacanza, si presentano come luoghi irresistibili immersi nel paesaggio , lontani dal caos e dalla frenesia urbana, luoghi ideali in cui ricongiungersi con la natura in una dimensione tutta nordica di pace e armonia.

Qualcosa che mi ricorda molto il concetto svedese di Lagom come l'arte della vita equilibrata, il rispetto della natura e delle risorse, uno stile di vita sano e sostenibile, la semplicità del Vivere bene e in Armonia col contesto.